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Lo spirito di aloha

 

dimanche, 23 mai 2010

 
 
Dio respira / soffia il "respiro di vita" (ruach) nella terra per creare il primo essere umano. Il nome ebraico "Adamo" è derivato dalla stessa radice di "Adama" (= Terra). Il "Respiro di Dio" (Ruach Ha Kodesh in ebraico, Spiritus Sancti in latino) è sinonimo di "Potenza dello Spirito

  L'energia vitale invisibile è un concetto universale, comunemente associato a: respiro, caldo, aria, e luce solare. Evidenza di una filosofia comune e duratura può essere trovata presso tutte le culture antiche

Annapana: osservazione del respiro. Questa prima fase porta il praticante a mantenere la propria mente concentrata nel "qui ed ora" in relazione al proprio respiro. Osservando, o meglio percependo, il processo respiratorio nel momento presente, senza influenzarlo con la propria volontà, inizia lo sviluppo della concentrazione necessaria ad ampliare la consapevolezza sui primi due livelli. Questa tecnica anche se molto semplice porta già con sé molti benefici se praticata con dedizione. Inoltre annapana è la base comune a praticamente tutte le tecniche di meditazione in quanto è il metodo più immediato per centrarsi nel qui ed ora e sviluppare capacità di concentrazione.

"Il sorriso interiore", uno strumento di potente guarigione. Quando sorridi alle persone, ti rispondono sempre positivamente. La stessa cosa avviene per gli organi. Se sorridi agli organi, questi risponderanno in modo migliore ogni giorno. Iniziamo quindi con il sorridere ai nostri organi.

Con la pratica, si impara a sostituire le immagini negative con quelle positive, le emozioni negative con quelle positive; invece di pensare che il corpo sia malato, chiuso, insensibile, freddo o inquinato, si immagina che sia la dimora di forze potenti e pure.
Invece di percepire gli organi, stanchi, deboli, pieni di emozioni scure e pesanti, li si riempie di luce dai diversi colori, si richiamano emozioni positive, si guida il QI dove serve per migliorare il tenore di vita, per cercare un equilibrio migliore o più proficuo (magari utilizzando i 5 Movimenti, i loro Cicli di Tonificazione o Purificazione, la Marea Energetica, o altre immagini o sistemi)

“La salute è ordine, la malattia è disordine. All’interno del corpo c’è una costante interazione fra ordine e disordine. L’uomo saggio impara ad essere pienamente consapevole della presenza del disordine nel corpo e quindi si adopera per ristabilire l’ordine. L’ambiente interno del corpo sta costantemente reagendo all’ambiente esterno. Il disordine si crea quando questi due sono in stato di squilibrio. Per modificare l’ambiente interno al fine di riportarlo in equilibrio con l’esterno, si deve comprendere come avviene il processo della malattia nell’essere psicosomatico

Il Reiki è una porta che si apre sulle parti più elevate della vostra esistenza. Aprendo questa porta voi potrete collegare il flusso delle più altre vibrazioni di energia, attraverso la vostra aura, al corpo fisico. Questa energia lavora per armonizzare e portare equilibrio a livello totale: nel corpo fisico, emotivo, mentale e spirituale. Potrete imparare molto facilmente a fare trattamenti Reiki a voi stessi, alla vostra famiglia e ai vostri amici. L'energia Reiki, energizza anche voi mentre fate trattamenti agli altri. Potete usare il Reiki come metodo di rilassamento, per ridurre lo stress e potrete anche integrarlo con altre tecniche (quali massaggi shiatzu, californiano, ayurvedico).

È responsabilità di ognuno prendersi cura di se stesso in ogni momento della vita. Noi dobbiamo crescere, andare oltre tutto ciò che crediamo di essere o di conoscere e guardare dentro noi stessi per migliorarci e vedere la nostra vera natura. Il Reiki ci permette di dare uno sguardo completo alla nostra vita e ci fa imparare a vivere più profondamente "dentro". Arrendendoci all'amore saremo in grado di seguire la nostra guida interiore.

Nella vita ognuno ha una lezione da imparare, il dolore di oggi può essere la conoscenza di domani

LAikido (letteralmente: via dell’energia e dell’armonia, da ai = armonia, ki = energia cosmica, do = via) è il risultato storico di lunghi anni di studio condotti dal suo fondatore, Morihei Ueshiba, nel campo delle principali specializzazioni dell’esperienza marziale giapponese, conosciuta in epoca feudale come bujutsu.

Come aumentare il vostro potere di Bene-dire

Questa è una tecnica praticata alle Hawaii che aumenta il vostro potere di Bene-dire aumentando la vostra energia personale. E’ un semplice modo di respirare che è anche utile per radicarsi, centrarsi su se stessi, meditare e guarire. Non richiede né un posto né una posizione specifica e può essere eseguita sia in movimento che da fermi, indaffarati o a riposo, con gli occhi aperti o chiusi. Nella lingua hawaiiana è chiamata pikopiko, perché pico significa al tempo stesso sia la sommità della testa che l’ombelico

RESPIRO: ENERGIA DIVINA, UNIVERSALE

La respirazione aiuta la formazione del carattere umano, rafforza la luce della mente e il calore del cuore. La respirazione corretta abbellisce il volto

 

Benedite tutti, e tutto ciò, che rappresenta quello che desiderate

El linguaggio Hawaiiano, aloha vuol dire molto di più di un semplice "ciao" o "arrivederci" o "amore". Il suo significato più profondo implica "l'allegria (aho) di condividere (alo) energia vitale (ha) nel presente (alo)."Si condivide quest'energia più ci si sintonizza con il Potere Divino, quello che gli Hawaiiani chiamano mana. Usare, con amore, questo potere incredibile è il segreto che ci porta alla realizzazione della vera salute, felicità, prosperità e successo
 

La respirazione cosciente è un sistema consapevole di affrontare l’esistenza e quindi è fondamentale per raggiungere una consapevolezza adeguata, porvi la dovuta attenzione.
La respirazione è un alimento importantissimo, per la crescita sana e per la crescita spirituale in particolar modo. La varie culture esoteriche l’hanno studiata e utilizzata da sempre, avendo capito perfettamente che la respirazione è il tramite e lo strumento per accumulare energia. Infatti tutte le discipline spirituali riservano molto spazio alla respirazione e alle varie modalità di condurla. Infatti in base  a come viene realizzata la respirazione, cambiano la modalità e la quantità di assorbimento dell’energia e al variare di queste premesse si ottengono differenti risultati a livello psico-fisico.

La respirazione è un alimento importantissimo, fondamentale, inalienabile. Ognuno di noi usufruisce della respirazione come fonte di vita fin dal primo vagito, ed è lo strumento che ci consente di partecipare alla vita dell’Universo, infatti è attraverso di essa che assorbiamo l’energia vitale di cui abbiamo bisogno che è disponibile nell’aria E’ ovvio che la respirazione automatica è il nostro catalizzatore di energia vitale (provate a fare a meno di respirare per un paio d’ore se ci riuscite!) Ma è la respirazione consapevole quella che ci permette di accumulare il cosiddetto “Prana”.

In Grecia, il respiro vitale è chiamato pneuma, una parola usata per la prima volta da Anassimene (ca. 545 a.C.). Anassimene ha affermato che la vita comincia con il respiro. Tutte le cose vengono da esso e si dissolvono in esso con la morte. L'anima è Respiro, ed è il controllo del respiro stesso che "mantiene insieme" (previene la disintegrazione o dalla decomposizione) gli esseri umani. Come l’aria o il vento esso circonda e conserva il mondo. I professori G.S. Kirk e J. E. Raven, dell’università di Cambridge, nella loro opera "The Presocratic Philosophers" classificano una sezione di scritti di Anassimene "Il confronto tra l’Aria Cosmica e il Respiro – Anima", idee che sono incredibilmente corrispondenti alle parole cinesi Yuan Qi, "Qi Cosmico o Originale", e Hun, "Respiro – anima".

Ippocrate (460 – 377 a.C.), considerato il fondatore della scienza medica, credeva che la forza vitale, come il Qi, dovesse scorrere. Quando chymos, i fluidi del corpo – principalmente sangue, bile e flemma – sono in armonia, si ha la salute. Ne "La natura dell’uomo", lui scrive "Un uomo si gode la perfetta salute, quando questi elementi sono adeguatamente proporzionati l’un con l’altro, in potenza, massa e modo di comporsi, così che essi sono mescolati insieme nel modo migliore possibile.Si sente dolore quando uno di questi elementi è mancante o in eccesso…" Quando un componente della salute è isolato o disarmonico con gli altri, in eccesso in alcuni punti e assente in altri, il risultato è dolore e malattia.

Secondo Ippocrate, l’equilibrio è lo stato naturale. Il ruolo del medico è "non quello di manipolare il paziente come uno potrebbe fare con qualcosa di inanimato, ma rimuovere, sia da dentro sia da fuori, nel corpo del paziente, le ostruzioni per il recupero della salute."

Presso i Kung San, una popolazione indigena del Deserto del Kalahari in Africa, l’energia vitale è num. Il num è contenuto nel basso addome e alla base della colonna vertebrale, e può essere fatto "bollire" attraverso una danza estatica.

Richard Ketz, un anziano guaritore di quella popolazione africana, spiega: "Il num entra in ogni parte del corpo, fino alla punta dei piedi e ai tuoi capelli". Il num fa formicolare la tua colonna vertebrale, e rende la mente vuota, senza pensieri. Il guaritore "vede la persona nel modo giusto, proprio come è". A questo punto, nella danza, i guaritori possono proiettare il num che guarisce, o tirare fuori la malattia da coloro che sono malati. Gli sciamani, i num kausi, i "maestri, o possessori di num", possono anche aiutare un allievo ad entrare nello stato di coscienza trascendente, (kia) "tirando" una freccia di num nel corpo dello studente, spesso schioccando le dita. (Alcuni Guaritori Nativi Americani proiettano l’energia in un modo simile, battendo le mani insieme.)

Come i medici moderni, i Kung credono che la gente si porti le malattie dentro il corpo. Quando una malattia esplode all’esterno, può talvolta essere curata accumulando il num, per aumentare la riserva interna di potenza guaritrice. I Kung sono anche preparati ad usare i moderni antibiotici. Nessun trattamento è efficace al cento per cento. Loro dicono: "Forse il nostro num e le medicine degli Europei, sono simili, perché talvolta le persone che prendono le medicine muoiono, e talvolta vivono. E’ lo stesso con il nostro num."

Cinquanta o sessanta mila anni fa, molto prima che i Cinesi parlassero del qi, gli Aborigeni Australiani coltivavano l’energia vitale, come chiave del potere di guarigione e spirituale. Secondo un "medicine man" dell’antica tribù Yuin, "Le persone che possedevano questa energia potevano comunicare telepaticamente, attraverso grandi distanze. Loro rappresentavano la linea telefonica aborigena." In un classico della spiritualità aborigena, "Voices of the First Day" ("Voci del Primo Giorno"), l’autore, R. Lawlor nota che, come i Cinesi, gli Aborigeni si concentravano su un centro energetico qualche centimetro sotto l’ombelico, "dove era avvolto il cordone del Grande Serpente dell’Arcobaleno (= Kundalini). Attraverso lo stesso centro, gli Aborigeni prelevavano il calore del corpo dai ‘fuochi dell’arcobaleno’ che li aiutavano ad affrontare il freddo."

Gli Aborigeni, come le altre tribù indigene, credono che oggi le persone hanno meno di questa energia vitale del passato. Poiché l’energia vitale è l’origine comune ed il legame tra la persona e la natura, la sua perdita è parallela alla perdita di connessioni tra gli esseri umani e delle loro relazioni con l’esterno: piante, animali, acqua, cielo, terra e tutte le altre creazioni. Quindi, riportare l’energia vitale alla sua originaria condizione di pienezza potrebbe essere la chiave per recuperare potenziali perduti e comprendere che "Il Regno del Paradiso è in noi stessi."

Le tribù degli Indiani d’America, riconoscono anch’esse l’esistenza di un’energia curatrice. I Navajo affermano che i Venti (nilch’i) dettero la vita agli esseri umani e a tutta la Natura. Così, un insegnante del ‘Navajo Community College’, parla del "Sacro Vento" nella sua opera "Holy Wind in Navajo philosophy" (Il Vento Sacro nella filosofia dei Navajo).

Come i venti scorrono attraverso l’essere umano, lasciano il segno come linee sulle dita di piedi e mani. I venti sono anche poteri segreti, origine di guide guaritrici. Sono considerati messaggeri degli dei o dei sacri spiriti. Quando gli Indiani d’America pregano rivolti ai venti delle quattro direzioni, loro diventano intuitivamente coscienti delle soluzioni per i problemi della vita. Secondo un anziano Navajo, se non si seguono i consigli dei venti, se uno rifiuta di seguire le loro istruzioni, "Il Nostro Sacro Uno toglie il Vento che era dentro di sé. Ferma il suo cuore."

In una tradizione di guarigione indigena della regione Puget Sound dello stato di Washington, chiamata Si Si Wiss (lett. Sacro Respiro), i guaritori proiettano il potere al paziente attraverso danze, canti e imposizione delle mani. Alcuni canti Si Si Wiss includono specifici metodi di respirazione, per cacciare le malattie o per invitare gli Spiriti aiutanti e guaritori.

Nel linguaggio dei Lakota (Siux), la parola per ‘anima’, waniya, è derivata dalla parola ni, che indica il respiro. Nel 1896, il sacerdote Lakota, ‘Long knife’, disse: "Il ni di un uomo è la sua vita. E’ lo stesso che il suo respiro, gli dà la sua forza. Tiene pulito tutto ciò che è dentro il corpo dell’uomo. Se è debole, non può pulire l’interno del corpo; se lo lascia, l’uomo è morto…" Il rito di guarigione Lakota, del ‘bagno di sudore’, si chiama ‘inipi’ perché purifica il ‘ni’: "L’Inipi fa sì che il proprio ni spinga fuori tutto ciò che rende stanchi, tutto ciò che causa malattie, o che causa pensieri erronei…"

Nelle Hawaii, i più potenti guaritori sono conosciuti come ‘Kahuna Ha’ che significa ‘Maestri del respiro’. Il Sacro respiro che guarisce, ‘Ha’, può essere assorbito in luoghi naturali molto potenti, ‘Heiau’, attraverso danze, (come la ‘Hula’), ed esercizi di respirazione profonda. Alcuni Kahula imparano come conservare energia guaritrice nel cuore. Poi, quando l’energia è proiettata attraverso l’imposizione delle mani, il Ha è colorato dall’amore e dai pensieri positivi del guaritore. Nelle mediazioni e consultazioni tradizionali delle Hawaii, tutte le parti del conflitto, prima di tutto, calmano le loro menti con respirazioni profonde. Questo li aiuta ad essere meno reattivi e a trovare le soluzioni migliori. Il Ha, può anche essere trasferito da un guaritore ad un paziente, soffiando direttamente sul suo corpo. Quando un Kahuna Ha è prossimo alla morte, lui, o lei, può trasferire il lignaggio ed il potere, soffiando fuori l’Ha ad uno studente o ad un membro della famiglia. La parola Hawaiana ‘Aloha’, spesso usata come saluto rispettoso e sentito, significa anche ‘amore’. Amore è "incontro a faccia a faccia" (alo) del respiro di vita (ha).

Ovviamente il paragone più vicino al qi, si può trovare nei paesi asiatici, in particolare in India. In India, l’energia vitale, prana, è descritta come fluire attraverso migliaia di sottili canali energetici, i nadi.

Uno degli scopi dello Yoga è di accumulare più prana attraverso esercizi di controllo del respiro (pranayama) e posizioni fisiche (asana).Allo studente viene anche insegnato come conservare il prana, come non sprecare sia quello innato, genetico, che quello acquisito attraverso la meditazione. Alcuni yogi credono che a noi sia stato dato un certo numero di respirazioni dalla nascita. Se noi impariamo a respirare più lentamente, viviamo di più.

Ci sono notevoli paralleli tra lo yoga e la teoria cinese dello yin-yang, la filosofia per cui la salute è l’equilibrio dei due opposti complementari: fuoco e acqua, mente e corpo, io e natura. Lo Hatha Yoga bilancia le due correnti dell’energia vitale: il solare (ha) ed il lunare (tha).

Invertendo il corso dei due respiri pranici, uno connesso con il fuoco, uno con l’acqua, ci si assicura la longevità.Il fuoco è fatto discendere, l’acqua salire, così da unificare la mente (fuoco) e il corpo (acqua), prevenendo la dispersione dell’energia vitale

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Il respiro vitale crea un’unità tra il microcosmo ed il macrocosmo. Nella traduzione di Kirk e Raven, "Il principio vitale e la forza dell’uomo, sono, tradizionalmente, il pneuma o respiro – anima; ( il neuma nel mondo esterno è visto come vento) perciò il principio vitale del mondo esterno è il neuma; (quindi vento, respiro, o aria è la vita e la sostanza di tutte le cose)."

La prima di tutte è di focalizzare la mente in positivo attivando così la forza positiva e creativa del Potere

Un'idea simile è espressa nella scrittura sacra dell'Islam, il Corano. La parola nafas, significante "Il respiro di Allah", e ruh, significante "L'anima di Allah", sono usate per indicare il respiro e l'anima dell'essere umano, confermando il fatto che noi veniamo in origine da Allah, di Allah, per Allah, e alla fine torneremo ad Allah. Uno studioso musulmano afferma che "respiro" non è lo stesso che "aria" o "ossigeno". E' piuttosto un'energia divina che regola le emozioni umane e l'equilibrio del corpo. "Entrambi la quantità e la qualità del respiro hanno un definito e diretto effetto sulla salute umana."

Nella cultura tradizionale induista il termine con significato corrispondente è il vocabolo sanscrito Prana.
 
 
 

Nella cultura tradizionale occidentale, il significato del termine latino spiritus di cui il vocabolo 氣 Ki è termine equivalente, traduce la parola greca πνευμα (pneuma, il soffio vivificatore) da πνειν (soffiare) e questa a sua volta traduce la voce ebraica rû:ăћ (accento sulla u e suono gutturale aspirato finale). La rû:ăћ ebraica (che a differenza degli altri termini è invece un sostantivo femminile), in relazione all'ambito della natura indicava il soffio del vento, in relazione all'ambito di Dio significava la sua forza di creare la vita e di imprimere un senso alla storia, in relazione all'ambito dell’Uomo ne indicava non solo il suo essere vivo, ma anche il suo respiro ed il suo alito.
 

Nella pratica di meditazione del sorriso interiore, si impara a percepire dall’interno la sensazione del proprio sorriso
e a far fluire questa sensazione attraverso tutto il corpo per far sorridere tutti gli organi interni.
Il semplice atto di portare l’attenzione sul sorriso interiore permette al sistema nervoso autonomo di distendersi
 
REIKI: questa parola rappresenta l’interpretazione di “Energia Vitale Universale”,
forza che opera e vive in tutto il  creato. 
La pratica del Reiki può essere effettuata da chiunque scelga di migliorare la propria realtà di vita. Non ci sono contro-indicazioni, perché l’Energia sa ciò di cui abbiamo bisogno a livello fisico, emozionale o spirituale  ed agisce esattamente proprio dove si presenta la necessità di intervenire.

Il sistema Usui è il procedimento  più semplice, naturale ed efficace da noi conosciuto

per la trasmissione di questa energia

Si tratta di una disciplina mente-corpo che si occupa del riequilibrio energetico e della ‘guarigione’ fisica e mentale di chi lo pratica, ma rappresenta anche un percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale. Nella sua sostanza è una disciplina semplice ed allo stesso tempo efficacissima: appoggiare le mani e lasciar fluire liberamente l’Energia di Guarigione con cui siamo stati (ri)messi in contatto 
da un Insegnante  con l’attivazione

Il Reiki è un meraviglioso sentiero che ha un cuore, ma è solo un punto di partenza. Solo un sentiero… che va nutrito, come ogni cosa, con Amore, Intelligenza e Energia

testa

Il Reiki è un sistema curativo estremamente semplice ed efficace che prevede l’imposizione delle mani. La storia del Reiki tradizionale inizia verso la metà del 1800 con Mikao Usui, rettore dell’università Doshisha di Kyoto, in Giappone, e nel contempo pastore cristiano. Di fronte alla richiesta dei suoi studenti, che desideravano sapere come Gesù curasse i malati, egli intraprese una ricerca di dieci anni per scoprire ed apprendere tale metodo. Usui ricercò informazioni utili nel buddismo, in quanto vi sono affinità straordinarie tra la vita di Buddha in India (Gautama Siddharta, 620-543 a.C.) e quella di Gesù in Palestina, ma gli fu detto dai monaci che gli antichi metodi di guarigione spirituale erano andati perduti e che l’unico modo per conoscerli era seguire gli insegnamenti del Sentiero dell’Illuminazione

La respirazione è molto importante, ognuno di noi fa esperienza del respiro come fonte di vita fin dalla nascita. La respirazione permette la nostra partecipazione alla vita dell’universo, poiché attraverso di essa assorbiamo l’energia vitale che è disponibile nell’aria

Divenite coscienti del vostro respiro naturale. Esso potrebbe cambiare a causa della vostra attenzione, ma va bene ugualmente

 

 

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