| |
|
|
|
Dio respira / soffia
il "respiro di vita" (ruach) nella terra per creare il primo essere
umano. Il nome ebraico "Adamo" è derivato dalla stessa radice di "Adama"
(= Terra). Il "Respiro di Dio" (Ruach Ha Kodesh in ebraico, Spiritus
Sancti in latino) è sinonimo di "Potenza dello Spirito |
|
|
L'energia vitale invisibile è un concetto
universale, comunemente associato a: respiro, caldo, aria, e luce
solare. Evidenza di una filosofia comune e duratura può essere trovata
presso tutte le culture antiche

Annapana: osservazione del respiro. Questa prima
fase porta il praticante a mantenere la propria mente concentrata nel
"qui ed ora" in relazione al proprio respiro. Osservando, o meglio
percependo, il processo respiratorio nel momento presente, senza
influenzarlo con la propria volontà, inizia lo sviluppo della
concentrazione necessaria ad ampliare la consapevolezza sui primi due
livelli. Questa tecnica anche se molto semplice porta già con sé molti
benefici se praticata con dedizione. Inoltre annapana è la base comune a
praticamente tutte le tecniche di meditazione in quanto è il metodo più
immediato per centrarsi nel qui ed ora e sviluppare capacità di
concentrazione.
"Il sorriso interiore", uno
strumento di potente guarigione. Quando sorridi alle persone, ti
rispondono sempre positivamente. La stessa cosa avviene per gli organi.
Se sorridi agli organi, questi risponderanno in modo migliore ogni
giorno. Iniziamo quindi con il sorridere ai nostri organi .
Con la pratica,
si impara a sostituire le immagini negative con quelle positive,
le emozioni negative con quelle positive; invece di pensare che
il corpo sia malato, chiuso, insensibile, freddo o inquinato, si
immagina che sia la dimora di forze potenti e pure.
Invece di percepire gli organi, stanchi, deboli, pieni di emozioni scure
e pesanti, li si riempie di luce dai diversi colori, si richiamano
emozioni positive, si guida il QI dove serve per migliorare il tenore di
vita, per cercare un equilibrio migliore o più proficuo (magari
utilizzando i
5
Movimenti, i loro
Cicli di Tonificazione o Purificazione, la
Marea Energetica, o altre immagini o sistemi)
“La salute è ordine, la malattia è disordine.
All’interno del corpo c’è una costante interazione fra ordine e
disordine. L’uomo saggio impara ad essere pienamente consapevole della
presenza del disordine nel corpo e quindi si adopera per ristabilire
l’ordine. L’ambiente interno del corpo sta costantemente reagendo
all’ambiente esterno. Il disordine si crea quando questi due sono in
stato di squilibrio. Per modificare l’ambiente interno al fine di
riportarlo in equilibrio con l’esterno, si deve comprendere come avviene
il processo della malattia nell’essere psicosomatico
Il Reiki
è una porta che si apre sulle parti più elevate della vostra esistenza.
Aprendo questa porta voi potrete collegare il flusso delle più altre
vibrazioni di energia, attraverso la vostra aura, al corpo fisico.
Questa energia lavora per armonizzare e portare equilibrio a livello
totale: nel corpo fisico, emotivo, mentale e spirituale. Potrete
imparare molto facilmente a fare trattamenti Reiki a voi stessi, alla
vostra famiglia e ai vostri amici. L'energia Reiki, energizza anche voi
mentre fate trattamenti agli altri. Potete usare il
Reiki
come metodo di rilassamento, per ridurre lo stress e potrete anche
integrarlo con altre tecniche (quali massaggi shiatzu, californiano,
ayurvedico).
È responsabilità di
ognuno prendersi cura di se stesso in ogni momento della vita. Noi
dobbiamo crescere, andare oltre tutto ciò che crediamo di essere o di
conoscere e guardare dentro noi stessi per migliorarci e vedere la
nostra vera natura. Il Reiki ci permette di dare uno sguardo completo
alla nostra vita e ci fa imparare a vivere più profondamente "dentro".
Arrendendoci all'amore saremo in grado di seguire la nostra guida
interiore.
Nella vita ognuno ha una
lezione da imparare, il dolore di oggi può essere la conoscenza di
domani
L’Aikido
(letteralmente: via dell’energia e dell’armonia, da ai = armonia,
ki = energia cosmica, do = via) è il risultato storico di
lunghi anni di studio condotti dal suo fondatore, Morihei Ueshiba, nel
campo delle principali specializzazioni dell’esperienza marziale
giapponese, conosciuta in epoca feudale come bujutsu.
Come aumentare il vostro potere
di Bene-dire
Questa è una tecnica praticata alle Hawaii che aumenta il vostro potere
di Bene-dire aumentando la vostra energia personale. E’ un semplice modo
di respirare che è anche utile per radicarsi, centrarsi su se stessi,
meditare e guarire. Non richiede né un posto né una posizione specifica
e può essere eseguita sia in movimento che da fermi, indaffarati o a
riposo, con gli occhi aperti o chiusi. Nella lingua hawaiiana è chiamata
pikopiko, perché pico significa al tempo stesso sia la
sommità della testa che l’ombelico
RESPIRO: ENERGIA DIVINA, UNIVERSALE
La respirazione aiuta la formazione del carattere
umano, rafforza la luce della mente e il calore del cuore. La
respirazione corretta abbellisce il volto
|
|
|
Benedite tutti, e tutto ciò, che rappresenta quello che desiderate |
|
El linguaggio
Hawaiiano, aloha vuol dire molto di più di un semplice "ciao" o
"arrivederci" o "amore". Il suo significato più profondo implica
"l'allegria (aho) di condividere (alo) energia vitale (ha) nel presente
(alo)."Si condivide quest'energia più ci si sintonizza con il Potere
Divino, quello che gli Hawaiiani chiamano mana. Usare, con amore, questo
potere incredibile è il segreto che ci porta alla realizzazione della vera
salute, felicità, prosperità e successo
|
La
respirazione cosciente è un sistema consapevole di affrontare
l’esistenza e quindi è fondamentale per raggiungere una consapevolezza
adeguata, porvi la dovuta attenzione.
La respirazione è un alimento importantissimo, per la crescita sana e
per la crescita spirituale in particolar modo. La varie culture
esoteriche l’hanno studiata e utilizzata da sempre, avendo capito
perfettamente che la respirazione è il tramite e lo strumento per
accumulare energia. Infatti tutte le discipline spirituali riservano
molto spazio alla respirazione e alle varie modalità di condurla.
Infatti in base a come viene realizzata la respirazione, cambiano la
modalità e la quantità di assorbimento dell’energia e al variare di
queste premesse si ottengono differenti risultati a livello
psico-fisico.
La
respirazione è un alimento importantissimo, fondamentale, inalienabile.
Ognuno di noi usufruisce della respirazione come fonte di vita fin dal
primo vagito, ed è lo strumento che ci consente di partecipare alla vita
dell’Universo, infatti è attraverso di essa che assorbiamo l’energia
vitale di cui abbiamo bisogno che è disponibile nell’aria E’ ovvio che
la respirazione automatica è il nostro catalizzatore di energia vitale
(provate a fare a meno di respirare per un paio d’ore se ci riuscite!)
Ma è la respirazione consapevole quella che ci permette di accumulare il
cosiddetto “Prana”.
In
Grecia, il respiro vitale è chiamato pneuma, una parola usata per
la prima volta da Anassimene (ca. 545 a.C.). Anassimene ha affermato che
la vita comincia con il respiro. Tutte le cose vengono da esso e si
dissolvono in esso con la morte. L'anima è Respiro, ed è il controllo
del respiro stesso che "mantiene insieme" (previene la disintegrazione o
dalla decomposizione) gli esseri umani. Come l’aria o il vento esso
circonda e conserva il mondo. I professori G.S. Kirk e J. E. Raven,
dell’università di Cambridge, nella loro opera "The Presocratic
Philosophers" classificano una sezione di scritti di Anassimene "Il
confronto tra l’Aria Cosmica e il Respiro – Anima", idee che sono
incredibilmente corrispondenti alle parole cinesi Yuan Qi, "Qi
Cosmico o Originale", e Hun, "Respiro – anima".

Ippocrate (460 – 377 a.C.), considerato il fondatore
della scienza medica, credeva che la forza vitale, come il Qi, dovesse
scorrere. Quando chymos, i fluidi del corpo – principalmente
sangue, bile e flemma – sono in armonia, si ha la salute. Ne "La natura
dell’uomo", lui scrive "Un uomo si gode la perfetta salute, quando
questi elementi sono adeguatamente proporzionati l’un con l’altro, in
potenza, massa e modo di comporsi, così che essi sono mescolati insieme
nel modo migliore possibile.Si sente dolore quando uno di questi
elementi è mancante o in eccesso…" Quando un componente della salute è
isolato o disarmonico con gli altri, in eccesso in alcuni punti e
assente in altri, il risultato è dolore e malattia.
Secondo Ippocrate, l’equilibrio è lo stato naturale.
Il ruolo del medico è "non quello di manipolare il paziente come uno
potrebbe fare con qualcosa di inanimato, ma rimuovere, sia da dentro sia
da fuori, nel corpo del paziente, le ostruzioni per il recupero della
salute."
Presso i Kung San, una popolazione indigena del
Deserto del Kalahari in Africa, l’energia vitale è num. Il num è
contenuto nel basso addome e alla base della colonna vertebrale, e può
essere fatto "bollire" attraverso una danza estatica.
Richard Ketz, un anziano guaritore di quella
popolazione africana, spiega: "Il num entra in ogni parte del corpo,
fino alla punta dei piedi e ai tuoi capelli". Il num fa formicolare la
tua colonna vertebrale, e rende la mente vuota, senza pensieri. Il
guaritore "vede la persona nel modo giusto, proprio come è". A questo
punto, nella danza, i guaritori possono proiettare il num che guarisce,
o tirare fuori la malattia da coloro che sono malati. Gli sciamani, i
num kausi, i "maestri, o possessori di num", possono anche aiutare
un allievo ad entrare nello stato di coscienza trascendente, (kia)
"tirando" una freccia di num nel corpo dello studente, spesso
schioccando le dita. (Alcuni Guaritori Nativi Americani proiettano
l’energia in un modo simile, battendo le mani insieme.)
Come i medici moderni, i Kung credono che la gente si
porti le malattie dentro il corpo. Quando una malattia esplode
all’esterno, può talvolta essere curata accumulando il num, per
aumentare la riserva interna di potenza guaritrice. I Kung sono anche
preparati ad usare i moderni antibiotici. Nessun trattamento è efficace
al cento per cento. Loro dicono: "Forse il nostro num e le medicine
degli Europei, sono simili, perché talvolta le persone che prendono le
medicine muoiono, e talvolta vivono. E’ lo stesso con il nostro num."
Cinquanta o sessanta mila anni fa, molto prima che i
Cinesi parlassero del qi, gli Aborigeni Australiani coltivavano
l’energia vitale, come chiave del potere di guarigione e spirituale.
Secondo un "medicine man" dell’antica tribù Yuin, "Le persone che
possedevano questa energia potevano comunicare telepaticamente,
attraverso grandi distanze. Loro rappresentavano la linea telefonica
aborigena." In un classico della spiritualità aborigena, "Voices of the
First Day" ("Voci del Primo Giorno"), l’autore, R. Lawlor nota che, come
i Cinesi, gli Aborigeni si concentravano su un centro energetico qualche
centimetro sotto l’ombelico, "dove era avvolto il cordone del Grande
Serpente dell’Arcobaleno (= Kundalini). Attraverso lo stesso centro, gli
Aborigeni prelevavano il calore del corpo dai ‘fuochi dell’arcobaleno’
che li aiutavano ad affrontare il freddo."
Gli Aborigeni, come le altre tribù indigene, credono
che oggi le persone hanno meno di questa energia vitale del passato.
Poiché l’energia vitale è l’origine comune ed il legame tra la persona e
la natura, la sua perdita è parallela alla perdita di connessioni tra
gli esseri umani e delle loro relazioni con l’esterno: piante, animali,
acqua, cielo, terra e tutte le altre creazioni. Quindi, riportare
l’energia vitale alla sua originaria condizione di pienezza potrebbe
essere la chiave per recuperare potenziali perduti e comprendere che "Il
Regno del Paradiso è in noi stessi."
Le tribù degli Indiani d’America, riconoscono
anch’esse l’esistenza di un’energia curatrice. I Navajo affermano che i
Venti (nilch’i) dettero la vita agli esseri umani e a tutta la
Natura. Così, un insegnante del ‘Navajo Community College’, parla del
"Sacro Vento" nella sua opera "Holy Wind in Navajo philosophy" (Il Vento
Sacro nella filosofia dei Navajo).
Come i venti scorrono attraverso l’essere umano,
lasciano il segno come linee sulle dita di piedi e mani. I venti sono
anche poteri segreti, origine di guide guaritrici. Sono considerati
messaggeri degli dei o dei sacri spiriti. Quando gli Indiani d’America
pregano rivolti ai venti delle quattro direzioni, loro diventano
intuitivamente coscienti delle soluzioni per i problemi della vita.
Secondo un anziano Navajo, se non si seguono i consigli dei venti, se
uno rifiuta di seguire le loro istruzioni, "Il Nostro Sacro Uno toglie
il Vento che era dentro di sé. Ferma il suo cuore."
In una tradizione di guarigione indigena della
regione Puget Sound dello stato di Washington, chiamata Si Si Wiss
(lett. Sacro Respiro), i guaritori proiettano il potere al paziente
attraverso danze, canti e imposizione delle mani. Alcuni canti Si Si
Wiss includono specifici metodi di respirazione, per cacciare le
malattie o per invitare gli Spiriti aiutanti e guaritori.
Nel linguaggio dei Lakota (Siux), la parola per
‘anima’, waniya, è derivata dalla parola ni, che indica il
respiro. Nel 1896, il sacerdote Lakota, ‘Long knife’, disse: "Il ni di
un uomo è la sua vita. E’ lo stesso che il suo respiro, gli dà la sua
forza. Tiene pulito tutto ciò che è dentro il corpo dell’uomo. Se è
debole, non può pulire l’interno del corpo; se lo lascia, l’uomo è
morto…" Il rito di guarigione Lakota, del ‘bagno di sudore’, si chiama ‘inipi’
perché purifica il ‘ni’: "L’Inipi fa sì che il proprio
ni spinga fuori tutto ciò che rende stanchi, tutto ciò che causa
malattie, o che causa pensieri erronei…"
Nelle Hawaii, i più potenti guaritori sono conosciuti
come ‘Kahuna Ha’ che significa ‘Maestri del respiro’. Il Sacro respiro
che guarisce, ‘Ha’, può essere assorbito in luoghi naturali molto
potenti, ‘Heiau’, attraverso danze, (come la ‘Hula’), ed esercizi di
respirazione profonda. Alcuni Kahula imparano come conservare energia
guaritrice nel cuore. Poi, quando l’energia è proiettata attraverso
l’imposizione delle mani, il Ha è colorato dall’amore e dai pensieri
positivi del guaritore. Nelle mediazioni e consultazioni tradizionali
delle Hawaii, tutte le parti del conflitto, prima di tutto, calmano le
loro menti con respirazioni profonde. Questo li aiuta ad essere meno
reattivi e a trovare le soluzioni migliori. Il Ha, può anche essere
trasferito da un guaritore ad un paziente, soffiando direttamente sul
suo corpo. Quando un Kahuna Ha è prossimo alla morte, lui, o lei, può
trasferire il lignaggio ed il potere, soffiando fuori l’Ha ad uno
studente o ad un membro della famiglia. La parola Hawaiana ‘Aloha’,
spesso usata come saluto rispettoso e sentito, significa anche ‘amore’.
Amore è "incontro a faccia a faccia" (alo) del respiro di vita (ha).
Ovviamente il paragone più vicino al qi, si può
trovare nei paesi asiatici, in particolare in India. In India, l’energia
vitale, prana, è descritta come fluire attraverso migliaia di
sottili canali energetici, i nadi.
Uno degli scopi dello Yoga è di accumulare più prana
attraverso esercizi di controllo del respiro (pranayama) e posizioni
fisiche (asana).Allo studente viene anche insegnato come conservare il
prana, come non sprecare sia quello innato, genetico, che quello
acquisito attraverso la meditazione. Alcuni yogi credono che a noi sia
stato dato un certo numero di respirazioni dalla nascita. Se noi
impariamo a respirare più lentamente, viviamo di più.
Ci sono notevoli paralleli tra lo yoga e la teoria
cinese dello yin-yang, la filosofia per cui la salute è l’equilibrio dei
due opposti complementari: fuoco e acqua, mente e corpo, io e natura. Lo
Hatha Yoga bilancia le due correnti dell’energia vitale: il solare (ha)
ed il lunare (tha).
Invertendo il corso dei due respiri pranici, uno
connesso con il fuoco, uno con l’acqua, ci si assicura la longevità.Il
fuoco è fatto discendere, l’acqua salire, così da unificare la mente
(fuoco) e il corpo (acqua), prevenendo la dispersione dell’energia
vitale
Links:
|
|
|
Il respiro vitale crea un’unità tra il microcosmo ed il macrocosmo.
Nella traduzione di Kirk e Raven, "Il principio vitale e la forza
dell’uomo, sono, tradizionalmente, il pneuma o respiro –
anima; ( il neuma nel mondo esterno è visto come vento) perciò il
principio vitale del mondo esterno è il neuma; (quindi vento,
respiro, o aria è la vita e la sostanza di tutte le cose)." |
|
La prima di tutte
è di focalizzare la mente in positivo attivando così la forza
positiva e creativa del Potere |
|
Un'idea simile è
espressa nella scrittura sacra dell'Islam, il Corano. La parola
nafas, significante "Il respiro di Allah", e ruh,
significante "L'anima di Allah", sono usate per indicare il respiro
e l'anima dell'essere umano, confermando il fatto che noi veniamo in
origine da Allah, di Allah, per Allah, e alla fine torneremo ad
Allah. Uno studioso musulmano afferma che "respiro" non è lo stesso
che "aria" o "ossigeno". E' piuttosto un'energia divina che regola
le emozioni umane e l'equilibrio del corpo. "Entrambi la quantità e
la qualità del respiro hanno un definito e diretto effetto sulla
salute umana." |
|
Nella cultura
tradizionale induista il termine con significato corrispondente è il
vocabolo sanscrito
Prana.
Nella cultura tradizionale occidentale, il significato del termine
latino spiritus di cui il vocabolo 氣 Ki è termine equivalente,
traduce la parola greca πνευμα (pneuma, il soffio vivificatore) da πνειν
(soffiare) e questa a sua volta traduce la voce ebraica rû:ăћ (accento
sulla u e suono gutturale aspirato finale). La rû:ăћ ebraica (che a
differenza degli altri termini è invece un sostantivo femminile), in
relazione all'ambito della natura indicava il soffio del vento, in
relazione all'ambito di Dio significava la sua forza di creare la vita e
di imprimere un senso alla storia, in relazione all'ambito dell’Uomo ne
indicava non solo il suo essere vivo, ma anche il suo respiro ed il suo
alito.

Nella pratica di meditazione del sorriso
interiore, si impara a percepire dall’interno la sensazione del proprio sorriso
e a far fluire questa sensazione attraverso tutto il corpo per far sorridere
tutti gli organi interni.
Il semplice atto di portare l’attenzione sul sorriso interiore permette al
sistema nervoso autonomo di distendersi
REIKI:
questa parola rappresenta l’interpretazione di “Energia Vitale Universale”,
forza che opera e vive in tutto il
creato.
La pratica del Reiki può essere
effettuata da chiunque scelga di migliorare la propria realtà di vita. Non ci
sono contro-indicazioni, perché l’Energia sa ciò di cui abbiamo bisogno a
livello fisico, emozionale o spirituale ed agisce esattamente proprio dove si
presenta la necessità di intervenire.

Il sistema Usui è il
procedimento più semplice, naturale ed efficace da noi conosciuto
per la trasmissione di questa
energia

Si tratta di una disciplina
mente-corpo che si occupa del riequilibrio energetico e della ‘guarigione’
fisica e mentale di chi lo pratica, ma rappresenta anche un percorso di crescita
personale e di evoluzione spirituale. Nella sua sostanza è una disciplina
semplice ed allo stesso tempo efficacissima: appoggiare le mani e lasciar fluire
liberamente l’Energia di Guarigione con cui siamo stati (ri)messi in contatto
da un Insegnante con
l’attivazione

Il Reiki è un
meraviglioso sentiero che ha un cuore, ma è solo un punto di partenza.
Solo un sentiero… che va nutrito, come ogni cosa, con Amore,
Intelligenza e Energia
testa

Il Reiki
è un sistema curativo estremamente semplice ed efficace che prevede
l’imposizione delle mani. La storia del Reiki tradizionale inizia verso la metà
del 1800 con Mikao Usui, rettore dell’università Doshisha di Kyoto, in Giappone,
e nel contempo pastore cristiano. Di fronte alla richiesta dei suoi studenti,
che desideravano sapere come Gesù curasse i malati, egli intraprese una ricerca
di dieci anni per scoprire ed apprendere tale metodo. Usui ricercò informazioni
utili nel buddismo, in quanto vi sono affinità straordinarie tra la vita di
Buddha in India (Gautama Siddharta, 620-543 a.C.) e quella di Gesù in Palestina,
ma gli fu detto dai monaci che gli antichi metodi di guarigione spirituale erano
andati perduti e che l’unico modo per conoscerli era seguire gli insegnamenti
del Sentiero dell’Illuminazione
La respirazione è molto
importante, ognuno di noi fa esperienza del respiro come fonte di vita fin dalla
nascita. La respirazione permette la nostra partecipazione alla vita
dell’universo, poiché attraverso di essa assorbiamo l’energia vitale che è
disponibile nell’aria
Divenite coscienti del
vostro respiro naturale. Esso potrebbe cambiare a causa della vostra attenzione,
ma va bene ugualmente
|
|